martedì 10 giugno 2014

Gli autori, i musicisti e il disco nelle parole di Kevin Shirley

Per preparare il disco, Bonamassa nel 2013 ha rinunciato a pubblicare un disco in studio, un evento raro per l'instancabile chitarrista, che nel frattempo ha lavorato alla creazione dei pezzi a Nashville con Jonathan Cain (Journey), conosciuto per i successi "Who's crying now?", "Open Arms" e "When you love a woman", James House e Jerry Flowers
"Sono persone che mi hanno ispirato molto e poter lavorare con autori del testo e compositori di quel calibro è stata un esperienza fantastica." racconta Bonamassa.



Registrato a Las Vegas, Studio At The Palms, Different Shades Of Blue è stato prodotto da Kevin Shirley che ha supervisionato in passato ben 15 lavori discografici di Joe inclusi gli album solisti e le collaborazioni con Black Country Communion e Beth Hart. Per completare lo stile unico come chitarrista e come cantante di Joe Bonamassa, Shirley ha messo insieme un gruppo di musicisti formato da ReeseWynas (organo, piano), Carmine Rojas (basso), Michael Rhodes (basso), Anton Fig (batteria e percussioni), Lenny Castro (percussioni), Lee Thornburg (tromba e trombone), Ron Dziubla (sassofono), la Bovaland Orchestra (archi) e Dough Henthorn e Melanie Williams (cori). 


"E' senza ombra di dubbio il mio album preferito di sempre di Joe Bonamassa - spiega Kevin Shirley - è un album che deve essere ascoltato nella sua interezza. Per fortuna i fans di Joe sanno ascoltare un opera solida e compatta e non soltanto delle canzoni."
Ogni anno Joe si impegna per pubblicare almeno un album per i fans, per ringraziarli della loro lealtà, dedizione, e per il loro entusiasmo di supporto anche su piattaforme come Twitter, Youtube, Instagram e Facebook che hanno aiutato ad accrescere esponenzialmente la reputazione di Joe negli Stati Uniti e nel resto del mondo. 
"Credo che Joe abbia imparato l'importanza di non sottovalutare mai il suo pubblico. Quando suona dona il meglio di sè e cerca sempre di proporre musica molto profonda ai suoi ascoltatori. Ci siamo impegnati davvero tanto per rendere il disco più "multidimensionale" possibile senza prendere nessuna scorciatoia nella sua realizzazione."

Leggi anche: Different Shades Of Blue, il nuovo album. Clicca QUI



Different Shades of Blue, il nuovo album

Circolano da poche ore notizie ufficiali riguardanti il nuovo album di inediti di Joe Bonamassa e noi di Joe Bonamassa Italia ci buttiamo subito a capofitto sul pezzo, e che pezzo! Quante sono tutte le "diverse tonalità di blu"? Boh, ma il titolo lascia presagire un buon mix di gran gusto come solo il grande chitarrista statunitense sa proporre... e noi, queste tonalità, vogliamo vederle e sentirle tutte!!!! Ecco la copertina dell'album:


LOS ANGELES. 10 Giugno 2014. 
Il candidato al Grammy Joe Bonamassa annuncia l'uscita del suo ultimo album in studio, Different Shades Of Blue (J&R Adventures) che sarà pubblicato il 23 Settembre 2014. E' il primo album in studio per Joe da due anni ad oggi ed è il primo in assoluto a contenere esclusivamente materiale originale inedito. Il risultato è un disco più sperimentale rispetto a tutti i suoi precedenti lavori. E' un disco blues che esplora in lungo e in largo le infinite sfaccettature di questo genere. 
"E' passato un po' di tempo dall'ultima volta in cui ho avuto a che fare con la composizione di un mio album. Ho deciso che avrei fatto un album blues completamente originale. - dice Bonamassa - Ho davvero dovuto spingermi a fare ancora di più rispetto a quello che ho fatto in passato. So che i fans se lo aspettano. E sento di doverlo ai miei fans, e di dover dare loro un album completamente inedito dopo tutti questi anni. 



lunedì 9 giugno 2014

Top 10 Batteristi by Gibson (#1)

Classifica redatta dalla Gibson sui migliori 10 batteristi della musica rock
Top 10 Drummers 
by 
Gibson

10- Ringo Starr (The Beatles)
Ben lontano dall'essere un batterista appariscente, Ringo Starr fa il suo unico solo di batteria nell'ultimo album dei Beatles. Ma pur mantenendo un basso profilo questo batterista era una parte essenziale dei Beatles cui contribuì non solo con la sua inventiva e il suo drumming stravagante, ma anche con il suo carattere "amichevole" e con il suo approccio moderatore all'interno delle dinamiche della band, soprattutto durante la seconda fase della carriera del gruppo. Alcuni suoi album solisti come "Photograph", "You're Sixteen" e "It Don't Come Easy" sono stati ottimi album di successo.  

9. Stewart Copeland (The Police, Oysterhead)
Famoso per aver fuso insieme rock, jazz, ritmi mediorientali e reggae. Dopo aver contribuito ad esaltare con la batteria la musica dei Police, ha intrapreso un progetto sperimentale con Claypool (Oysterhead), un progetto orchestrale (Orchestralli) ed ha composto colonne sonore per vari film come Wall Street e Highlander II.

8. Josh Freese (A Perfect Circle, Devo, Nine Inch Nails).
Uno dei più ricercati batteristi da studio per la sua precisione e per il suo groove martellante, Josh Freese ha preso parte a quasi 300 dischi, inclusi quelli dei Puddle of Mudd, Offspring, 3 Doors Down, Avril Lavigne e Tracy Bonham. E' lui l'addetto alle pelli della band A Perfect Circle e Vandals ed è stato il batterista in tour di Nine Inch Nails e Guns n'Roses (1997-2000). Non molti batteristi possono vantare una tale esperienza negli ambiti sia del rock che del jazz e pure del metal. Le sue capacità coprono l'intera gamma di generi che la musica moderna offre.

 7. Ginger Baker (Cream)
Essenzialmente, durante il periodo con i Cream, Ginger Baker inventò l'assolo di batteria. Pioniere della doppia cassa è stato uno dei più influenti batteristi degli anni '60, con il suo sound potente che ispirato le successive generazioni di batteristi heavy metal. Dopo l'esperienza dei Cream, Baker si afferma come grande influenza della world music e del jazz, dimostrando un talento vero che trascende i generi. 

6. Mike Portnoy (Dream Theater) 
Con il suo approccio basilare ma meticoloso Mike Portnoy ha ridefinito il drumming nella musica progressive rock, come batterista e fondatore dei Dream Theater. Pur non essendo il più veloce  il più virtuoso ha sempre conservato come oiettivo principale quello di servire la canzone sperimentando dove possibile. Proprio quell'attenzione ai dettagli e la sua creatività hanno portato la band Avenged Sevenfold nel 2010 a chiedergli di accompagnarli in tour. 

Scopri le prime 5 posizione della Top 10 Drummers by Gibson. Clicca QUI.



Top 10 Batteristi by Gibson (#2)

Top 10 Drummers 
by 
Gibson

5- Lars Ulrich (Metallica) 
Il metal non ha mai visto un batterista così interessante ed eccentrico come Lars Ulrich. Membro fondatore, songwriter e batterista della band dei Metallica, Ulrich è stato la forza trainante delle più conosciute tracce metal mai registrate. Il suo stile è semplice, ma rapido e deciso. Con i Metallica, Ulrich è sicuramente uno dei più popolari batteristi degli ultimi decenni. 

4- Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters, Them Crooked Vultures) 
Tra i più meritevoli batteristi del rock con i Nirvana, Dave Grohl ha preso il microfono in mano su "Marigold" dei Nirvana, b-side della canzone"Heart-Shaped Box". Grohl è poi diventato il fornt-man dei Foo Fighters con cui ha realizzato 7 album, ma non ha dimenticato la batteria, tornando a suonarla sugli album dei Queens of The Stone Age e con il supergruppo "Them Crooked Vultures". 

3- Keith Moon (The Who) 
La tecnica selvaggia di Keith Moon alla batteria era una parte della forza trainante degli Who, infatti il loro suono non è più stato lo stesso dopo la sua morte, nel 1978. Moon suonava la batteria con una temerarietà che molti batteristi "scolarizzati" avrebbero ritenuto essere una cosa da pazzi, ma è stata proprio questa sua personalità che lo ha reso la selvaggia e sfacciata anima della band. 

2- Neal Peart (Rush) 
Batterista e autore dei Rush, Neal Peart è considerato uno dei batteristi rock per eccellenza. E' conosciuto per le sue ingegnose parti di batteria e per i soli con passaggi stupefacenti, il che dimostra che la batteria può essere lo strumento principale. 

1- John Bonham (Led Zeppelin) 
Bonzo era famoso per la sua velocità, la sua intensità e il suo rapido piede destro, ma al di là di tutto, era un batterista che suonava "con l'anima". Nonostante tutta l'attenzione per i soli, per i ritmi e per le rullate, essenzialmente Bonham era un batterista molto semplice. Per le sue capacità di portare il tempo e di far scatenare la band (senza mai monopolizzare le luci dei riflettori, ma rivestendo comunque il ruolo di "campione nascosto" dei Led Zeppelin), Gibson.com lo riconosce come il Top Rock Drummer, un vero talento insostituibile.




domenica 8 giugno 2014

Top10 Bassisti by Gibson (#1)

The Top 10 Bassists of All Time
by
Gibson

10. John Paul Jones (Led Zeppelin)
Nonostante abbia fatto molto come polistrumentista dopo i Led Zeppelin, John Paul Jones verrà per sempre ricordato per il suo enorme contributo alla musica degli anni '60 - '70 in pezzi come, tra gli altri, "Ramble On" e "The Lemon Song".

9. Chris Squire (Yes)
Il membro più longevo degli Yes, l'unico ad essere presente in ogni album. Squire ha sviluppato il suo suono utilizzando il plettro ed esclusivamente il pickup al manico, incoroporando inoltre effetti per chitarra come il tremolo, il phaser ed il pedale del wah-wah nella sua tecnica bassistica.

8. Flea (Red Hot Chili Peppers)
Credeteci o no, Flea iniziò come trombettista alle scuole superiori. Passato al basso unì la sua tecnica con quella slap di Bootsy Collins nell'album di grande successo Blood Sugar Sex Magik. Cambierà strumentazione e negli album successivi suonerà molte meno note.

7. Les Claypool (Primus)
Slapping, tapping, bending, leva del vibrato ed uno strumming che trae ispirazione dal flamenco. Tutti questi elementi definisco lo stile del suono funk rock sperimentale della band di cui Claypool è frontman: i Primus.

6. Jaco Pastorius
La sua vita privata (tra problemi mentali e abuso di droga) è interessante quanto la sua tecnica, il che la dice lunga. Questo virtuoso, morto nel 1987 durante una rissa in un nightclub, era molto apprezzato da Miles Davis e Victor Wooten per la sua tecnica basata sull'uso esclusivo del pickup al ponte e del fingerstyle.





Top10 Bassisti by Gibson (#2)

The Top 10 Bassists of All Time
 by 
Gibson

5. Geddy Lee (Rush)
Per più di 40 anni ha guidato la band protagonista del prog-rock mondiale. Oh si, questo personaggio brillante è anche il cantante ed il tastierista dei Rush. Molti bassisti "heavy" sono stai fortemente influenzati da Geddy Lee (Cliff Burton, Steve Harris degli Iron Maiden, John Myung dei Dream Theater e Les Claypool dei Primus).


4- Cliff Burton (Metallica)
 Burton ha contribiuto a tre grandi album dei Metallica prima di morire all'età di 24 anni nel 1986 in un incidente d'autobus. Conosciuto per il suo ruolo di "bassista leader", Burton ha dato un maggiore contributo al suono dei Metallica rispetto agli altri bassisti, partecipando sia alla composizione delle melodie che a quella degli assoli.

 3- John Entwistle (The Who) 
Versatile bassista degli Who, Entwistle era imprevedibile, poteva passare dal melodico e solido al ritmico e rumoroso (fu uno dei primi a usare un Marshall Stack). Appassionato di strumenti, ha accumulato più di 200 bassi, prima di morire di infarto nel 2002.

 2- James Jamerson 
Questo genio del basso è rimasto inspiegabilmente sconosciuto fino a qualche anno fa, quando la Rock and Roll Hall of Fame lo ha introdotto tra i suoi favoriti nel 2000. Avendo preso parte a tutte le hit di successo dei Motown Records, lo si può ascoltare in classici come "My Girl", "For Once in my life", "I Heard it Through The Grapevine", e la lista potrebbe continuare all'infinito. 

1-Paul McCartney (The Beatles) 
Anche se non si può certo negare la sua bravura, non penseresti mai che Macca possa trovarsi al top di questa lista. Ma lo abbiamo messo al primo posto perchè sfidiamo chiunque a trovare un bassista così influente in tutto il sistema solare. E comunque non lo si troverebbe. McCartney è diventato il bassista dei Fab Four dopo che il primo bassista della band, Stuart Sutcliffe lasciò il gruppo per iscriversi ad una scuola d'arte.

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venerdì 6 giugno 2014

Date Tour Giugno 2014

Giugno è un mese intenso per Joe Bonamassa. Il chitarrista, impegnato a girare l'Europa in occasione del suo tour estivo, terrà ben 15 concerti (contando la data di ieri in Danimarca) in soli 23 giorni. Instancabile come la sua musica Joe Bonamassa si conferma un eccellente "macchina da live"!!!

Giugno 2014

05   Sonderborg   Danimarca   Molleparken
06   Solvesborg   Svezia   Sweden Rock (Festival)
07   Landgraaf. Holland   Olanda   Pinkpop Festival
09   Lille   Francia   Lille Zenith Arena
10   Nantes   Francia   Nantes Zenith Metropole
13   Strasburgo   Francia   Strasbourg Zenith Europe
14   St. Goarshausen   Germania   Loreley Open Air/Classic Rock Night
15   Leistershire   Inghilterra   Download Festival
18   Bordeaux   Francia   Bordeaux Patinoire Meriadeck
19   Tolosa   Francia   Tolouse Zenith
21   Basauri   Spagna   Azkena Festival
23   Marsiglia   Francia   Marseille Dome
24   Nizza   Francia   Nice Palais Nikaia
26   Firenze   Italia   Teatro Comunale
28   Londra   Inghilterra   Calling Festival


Dopo un periodo di vacanza il tour di Joe Bonamassa riprenderà dagli Stati Uniti con la data del 27 Agosto a Cheyenne nel Wyoming.